VIDEO, Palladino: "Contro il Sassuolo servirà una cattiveria agonistica superiore"

27 Gennaio 2024
- di
Arianna Botticelli
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Raffaele Palladino conferenza stampa vigilia Monza Sassuolo
Tempo di lettura: 5 minuti

Vigilia di Monza Sassuolo. Queste le parole di Raffaele Palladino, tecnico dei brianzoli, intervenuto in conferenza stampa per presentare il match, valido per la ventiduesima giornata di Serie A 2023 2024.

La conferenza stampa di Raffaele Palladino alla vigilia di Monza Sassuolo 2023 2024

"Ci sono stati nuovi arrivi, che hanno portato energia positiva, carica agonistica e freschezza al gruppo. Una ventata di positività che questa settimana faceva bene, dopo la sconfitta di Empoli che è stato un passo falso. Ho visto una squadra che ha lavorato alla grande con grandi stimoli, cattiveria e intensità. Abbiamo analizzato gli errori fatti domenica e vogliamo reagire in maniera giusta".

Sulla gara contro il Sassuolo e sulla squadra di Dionisi

"Sarà una partita difficile, contro un avversario forte che ha bisogno di punti come noi e quindi siamo consapevoli che domani dobbiamo curare i dettagli e i particolari. Dovremo scendere in campo con una ferocia diversa, rispetto a quanto abbiamo visto ad Empoli. Sono sicuro che il gruppo reagirà da gruppo e lo farà. Voglio vedere una squadra che va in campo con cattiveria agonistica superiore di quella di Empoli, dove per la prima volta ho la squadra spenta. Però adesso azzeriamo la partita di Empoli, abbiamo preparato alla grande questa partita e che il gruppo darà una grande risposta. Chiunque andrà in campo domani, sono sicuro che farà una bella partita per loro, per il Monza e per il pubblico. E' stata una sconfitta dura, che però a volte serve perché ti fa tornare con i piedi per terra e ti fa capire che è un campionato complicato".

Sui nuovi acquisti, tutti nello stesso reparto: prevede una soluzione tattica con più punte?

"Di sicuro son arrivati calciatori con caratteristiche che ci servivano. Djuric è un attaccante di peso, che ci fa da manovra e riusciamo ad appoggiarci a lui. Eventualmente si può pensare con lui di trovare anche soluzioni diverse: si può giocare con un sotto punta con lui davanti, con tre trequartisti, con due esterni larghi e uno sotto. Si può pensare di giocare con due trequartisti sotto e due davanti che lo ha già fatto, quindi è una soluzione che a noi dà delle caratteristiche diverse che non avevamo in questo momento.

Zerbin è un giocatore molto duttile, che abbiamo preso come esterno di centrocampo, quindi come quinto, sia a destra che a sinistra. A Napoli ha giocato solo a destra, ma in passato ha giocato anche a sinistra. A me piace molto come ragazzo, perché è uno che si mette a disposizione che va forte negli allenamenti. Può fare anche il trequartista di sinistra, eventualmente". Ci hanno portato questa caratteristica diversa".

Rispetto ad una settimana fa è un Monza più forte?

"Di sicuro abbiamo una squadra più completa come caratteristiche. Serviva qualcosa davanti, come ho sempre detto. Abbiamo preso Daniel Maldini, che sta trovando il suo ritmo anche negli allenamenti e lo aspettiamo, ma ha già fatto vedere ottime cose negli allenamenti. Zerbin nei tre giorni che si è allenato mi è piaciuto perché è uno competitivo, ci ha dato qualità negli ultimi metri: è uno che salta, vede la porta. Sono caratteristiche che sugli esterni mancavano a noi. E Djuric si è allenato solo ieri e mi ha fatto già un'ottima impressione. L'ho cercato con insistenza e ringrazio il dott. Galliani perché davvero siamo in sintonia su tutto. Ci serviva un giocatore così davanti. Ora abbiamo Djuric, Longo ed eventualmente anche Dani Mota che può fare la prima punta quando bisogna attaccare gli spazi, quindi ci siamo completati. In questo momento sono contento dei calciatori che ho e della rosa che ho".

La situazione sui nuovi: sono pronti?

"I nuovi acquisti sono tutti pronti. Djuric oggi farà un altro allenamento, se vedo che mi dà convinzione potrà partire anche dall'inizio. Va in campo chi mi dà certezza. Lo stesso vale per Daniel Maldini e per Zerbin, che va a completare un reparto esterno dove ora siamo completi. E' ovvio che il cambiamento della metodologia degli allenamenti porta ad un adattamento, per trovare i giusti automatismi con i compagni. Ma sono pronti da subito. Popovic viene da un percorso diverso, si allenava a parte e non con la squadra. Non ha il ritmo gara. Viene anche da un'influenza ed ha bisogno di un percorso diverso rispetto agli altri".

Sul calciomercato: è chiuso?

"Avevo chiesto tre calciatori al dottor Galliani e ne sono arrivati quattro. Però io sono estremamente contento del mercato e dei calciatori che sono arrivati, perché sono state richieste specifiche su caratteristiche specifiche, non tanto sul singolo. Qualcuno dovrà uscire, perché ora siamo tanti. Questo però lo sa la società e lo sanno i ragazzi. Di Gregorio sta bene, domani gioca dall'inizio. Il mercato in entrata, quindi, è chiuso così: abbiamo tutti ruoli doppi, che mi piace creare la competizione. Chi mi dimostra di lavorare meglio in settimana scende in campo. Questo è l'obiettivo di questi mesi che andranno a chiudere il campionato".

Su Cittadini e su Franco Carboni

"A Cittadini (trasferito in prestito al Genoa fino a fine stagione, ndr) faccio un grande in bocca al lupo, visto che ieri è andato via, avrà un grande futuro. Qui non ha trovato minutaggio. Quando arriva un calciatore da una categoria inferiore ha bisogno di tempo per adattarsi alla categoria. Lo abbiamo accolto con grande piacere, ha avuto qualche problema fisico quando è arrivato. Essendo grosso fisicamente ha bisogno di continuità negli allenamenti, poi quando è rientrato ha avuto un problema alla caviglia e ha rallentato il suo ingresso in campo. Alla fine si è deciso anche con lui di mandarlo a giocare con più continuità. Mi auguro che possa trovare spazio perché è un ragazzo che ci ha dato tanto e si impegna sempre. Per quanto riguarda Franco Carboni è un ragazzo che non ha quasi mai giocato in Serie A, straordinario e sempre positivo, che ha fatto un bel percorso di crescita con noi. Ma ha avuto una concorrenza spietata davanti e non era facile trovare spazio".

Sulle critiche ricevute

"Ho letto qualcosa, ma mi sembra assurdo di parlare di questi argomenti. Veniamo da quattro partite in cui abbiamo pareggiato a Napoli, pareggiato contro il Frosinone che è una diretta concorrente e poi abbiamo perso contro l'Inter, squadra fortissima. La partita di Empoli sì, abbiamo sbagliato, quindi il passo falso è stato quello. Però parlare di situazioni del genere mi sembra un po' assurdo. Guardo anche i numeri e i dati: siamo ad otto punti dalla zona salvezza, abbiamo un punto in meno rispetto alla passata stagione. Il calcio ha una memoria corta, ma io ho tanto equilibrio, la squadra è equilibrata e io conosco un solo modo per zittire queste critiche o qualcuno che possa dire queste cose: il lavoro, il lavoro quotidiano, metterci qualcosa in più, concentrarmi sulla squadra ed uscire da chiamiamolo un momento negativo. Ma siamo consapevoli che può accadere nell'arco del campionato, non facciamone nessun dramma, è successo anche la passata stagione. Sappiamo come uscirne, con il lavoro".

Sulle condizioni di Izzo

"Armando viene da un periodo che non ha giocato ed è stato quattro mesi fuori. Ha fatto una partita ad Empoli che sicuramente ha dato il massimo per quello che poteva dare, essendo la prima da titolare. Sapevamo che poteva soffrire a livello fisico ed ha fatto un tempo, comunque ha messo minuti nelle gambe. E' un ragazzo che ci tengo a recuperare perché è molto importante per noi".

Sull'assenza di Berardi nel Sassuolo

"Ci dispiace, perché ovviamente è un infortunio e dispiace a livello umano per il ragazzo, perché ho saputo che deve subire un intervento. Ma è ovvio che avere Berardi in campo e non averlo cambia. Io preferisco giocare sempre con giocatori che ti mettono in difficoltà, giocatori top e Berardi è uno di questi. Ma il Sassuolo non è solo Berardi, chiunque lo sostituirà farà bene. Hanno un bravo allenatore".

Come si esce dal momento di risultati negativi e ricaricare la squadra dal punto di vista mentale?

"Si esce lavorando sodo, con la giusta intensità, cercando di analizzare quello che al momento non abbiamo fatto bene. Dobbiamo ritrovare la solidità difensiva, che è quello che ci ha contraddistinto nei primi mesi. Questa settimana abbiamo lavorato tantissimo su questo aspetto e lo abbiamo messo a posto. Chi vuole il male del Monza parla di momenti difficili e vede il bicchiere sempre mezzo vuoto. Io tendo a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno: la squadra cerca di proporre gioco, che si allena sempre bene, perché bisogna dare il giusto peso al momento, consapevoli che ad Empoli abbiamo fatto un passo falso".

Sul centrocampo del Monza

"Non ci dimentichiamo che abbiamo Machin che è in Coppa d'Africa, che aspettiamo e che sta facendo molto bene. A centrocampo abbiamo quattro giocatori importanti: Pessina, Gagliardini, Akpa Akpro e Bondo che in questo momento stanno facendo bene e siamo a posto così".

Il video della conferenza di Palladino (AC Monza)

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